La scena musicale (e culturale) dell'inzio anni '80 non mi entusiasmava. In quel decennio ho ascoltato prevalentemente la musica del decennio precedente, riscoprendo hard rock, rock barocco e progressivo. Scoprivo Finardi, che mi avrebbe accompagnato fino al servizio militare, continuavo ad ascoltare i cantautori italiani (Guccini, Lolli). In quegli anni ho comprato anche dischi per solidarietà e semplice nostalgia. Venerdì (Le Orme), Come ti va in riva alla città (PFM) e Banco (BMS) sono rimasti per anni nell'angolo della collezione di LP, comprati e ascoltati pochissimo. Inaspettatamente un programma radiofonico (si chiamava From the beginning, ma non ricordo l'emittente ) cominciò a proporre il new progressive inglese (Marillion, IQ, Pendragon) e io finalmente trovai l'accompagnamento musicale quotidiano di cui avevo bisogno. In quell'inizio anni '80 i canali di comunicazione e condivisione erano ancora prevalentemente di tipo orale. Ci si passava voce di questo o di quel nuovo gruppo. La musica veniva scambiata su nastri artigianali, spesso mal registrati. Per comprare i dischi occorreva andare a Genova e le riviste musicali un tempo di riferimento (Ciao 2001) avevano preso una pessima strada. Per assurdo, nella mia piccola cerchia di amici e aspiranti musicisti, i Marillion vennero rubricati inizialmente come una banda brasiliana che imitava i Genesis. Incuriosito dall'improbabile esotica provenienza e dai primi ascolti in radio, decisi di comprare il primo LP disponibile a Genova. Li abbandonai, con la fuoriuscita di Fish. Dopo i primi due album da solista, abbandonai anche lui. Per il decennio anni'80 vi propongo Grendel.
Buon ascolto e visione
PS. per i veri nostalgici, suggerisco di cercare i live della più recente Mick Pointer Band