Dopo la pubblicazione di Appunti di Viaggio (Oltre Edizioni 2011), l'irrefrenabile editore, Paolo Paganetto, propose di promuovere il libro, inserendolo in un format itinerante che associava cinema, racconto e musica. Ci furono diverse tappe, tra cui Genova (Commenda di Prè), Imperia (DAMS), Savona (Film Studio) Bonassola. Inizialmente, il mio ruolo era quello di guida e voce narrante e trovammo buona accoglienza di stampa e pubblico. L'idea di "percorrere e testardamente unire attraverso la letteratura, il cinema e la musica, la terra di Liguria”, era - indubbiamente - velleitaria e la formula adottata, comprensiva anche di un momento di degustazione, rendeva lunghi (e pesanti) i tempi dei singoli eventi.
Dopo poche tappe, mi resi conto che la vera ricchezza di Defrag era la musica del trio Malacorda, con la sua particolare formula acustica. I film proposti erano ben selezionati e d'autore, ma non incontravano il mio gusto personale. Sicuramente, la parte del racconto si rivelò la più debole, anche perché il mio nome e il mio libro non erano sufficienti e validi per catturare l'interesse del pubblico. Ne presi atto, e feci un passo indietro. Il progetto andò avanti per un altro paio di tappe e poi si arrestò.
Non mi sono mai pentito della scelta di partecipare e della scelta di ritirarmi: è stata una bella esperienza culturale, creata "dal basso".
Dopo poche tappe, mi resi conto che la vera ricchezza di Defrag era la musica del trio Malacorda, con la sua particolare formula acustica. I film proposti erano ben selezionati e d'autore, ma non incontravano il mio gusto personale. Sicuramente, la parte del racconto si rivelò la più debole, anche perché il mio nome e il mio libro non erano sufficienti e validi per catturare l'interesse del pubblico. Ne presi atto, e feci un passo indietro. Il progetto andò avanti per un altro paio di tappe e poi si arrestò.
Non mi sono mai pentito della scelta di partecipare e della scelta di ritirarmi: è stata una bella esperienza culturale, creata "dal basso".